memoria di Grotte, a la ficu


memoria di Grotte, (il mio paese) "a la ficu" - olio su tela - cm. 40x60 - 1990 - francesco zaffuto (opera non dispinibile)

il tempo del basilico


francesco zaffuto - il tempo del basilico -  acquerello - 1987 - cm. 43x67 - (opera non disponibile)

può arrivare un nuovo tempo di luce
capace di saziarci
di colori, profumi e sapori

Giunchi alla riva del Purgatorio


Giunchi alla riva del Purgatorio – acquarello e isatis – 2000 - cm. 43x48 - Francesco Zaffuto

Questa isoletta intorno ad imo ad imo,
à giù colà dove la batte l'onda,
porta di giunchi sovra 'l molle limo;

null'altra pianta che facesse fronda
o indurasse, vi puote aver vita,
però ch'a le percosse non seconda.

Dante Alighieri – Divina Commedia - Purgatorio - Canto I -


bagnante


francesco zaffuto - Bagnante - acquerello - 1986 - cm. 32x18,5

Cassandra e le torri


Cassandra e le torri - 2004 - olio su tela - cm. 40x60 - Francesco Zaffuto

la fonte in autunno


la fonte in autunno - acquerello - 1993 - cm. 45 x 31 - Francesco Zaffuto

Paolo e Francesca


Palo e Francesca - acquerello - isatis - polvere di pino - anno 2000 - cm. 18x21 - Francesco Zaffuto

Amor, ch'a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m'abbandona.



(Canto V - Inferno - Divina Commedia - Dante Alighieri)

sandali in spiaggia


Sandali in spiaggia - acquerello - 1991 - cm. 23x31 - Francesco Zaffuto
Pineto (Abruzzo) 1991, con i piedi nell'acqua guardavo i mie sandali e la collinetta di Mutignano

(... i versi di Letizia Ognibene)

Le orme che noi lasciamo
a volte scompaiono
altre si fissano restando indelebili
nel tempo. Dinanzi a noi l'infinito
pronto ad essere riempito di mille
colori, di incisive sfumature di grigio
di contrasti stridenti di bianco e nero.
La vita ci spinge in avanti
così come il vento piega le chiome che
docili lo assecondano e le nubi
lassù vagano lente tra terra e mare.

scorcio arido


"scorcio arido" - miniature - acquerello - isatis - polvere di pino marittimo - 1998 - cm. 3x5,5 -   Francesco Zaffuto - (opera non disponibile)

Luisa Borghi 
Francesco, è arrivato stamattina. E' bellissimo e ti assomiglia: come un piccolo tesoro che non vuole prendere tanto posto, ma tu sai che c'è. Luisa
P.S. Complimenti vivissimi anche da parte di mio marito e degli altri componenti la famiglia 

il guerriero caduto di Cinisi


il guerriero caduto di Cinisi - acquerello e polvere di pino - 2014 - cm. 23x31- Francesco Zaffuto

A un certo punto, andando verso l'aeroporto di Palermo vicino Cinisi, la montagna assume una forma particolare.

nel bosco di Valpiana


Nel bosco di Valpiana - acquerello - 1985 - cm. 46x34 Francesco Zaffuto  (opera non disponibile)

Atteone e Diana - Metamorfosi si Ovidio


francesco zaffuto - acquarello, isatis, polvere di pino -2008 - cm. 21,5x29 

Mentre Diana si bagnava così alla sua solita fonte,
ecco che il nipote di Cadmo, prima di riprendere la caccia,
vagando a caso per quel bosco che non conosceva,
arrivò in quel sacro recesso: qui lo condusse il destino.
Appena entrò nella grotta irrorata dalla fonte,
le ninfe, nude com'erano, alla vista di un uomo
si percossero il petto e riempirono il bosco intero
di urla incontrollate, poi corsero a disporsi intorno a Diana
per coprirla con i loro corpi; ma, per la sua statura,
la dea tutte le sovrastava di una testa.
Quel colore purpureo che assumono le nubi se contro
si riflette il sole, o che possiede l'aurora,
quello apparve sul volto di Diana sorpresa senza veste.
Benché attorniata dalla ressa delle sue compagne,
pure si pose di traverso e volse il volto indietro.
Non avendo a presa di mano le frecce, come avrebbe voluto,
attinse l'acqua che aveva ai piedi e la gettò in faccia all'uomo,
inzuppandogli i capelli con quel diluvio di vendetta,
e a predire l'imminente sventura, aggiunse:
"Ed ora racconta d'avermi vista senza veli,
se sei in grado di farlo!". Senza altre minacce,
sul suo capo gocciolante impose corna di cervo adulto,
gli allungò il collo, gli appuntì in cima le orecchie,
gli mutò le mani in piedi, le braccia in lunghe zampe,
e gli ammantò il corpo di un vello a chiazze.
Gli infuse in più la timidezza. Via fuggì l'eroe, figlio di Autònoe,
e mentre fuggiva si stupì d'essere così veloce.
(libro terzo - Metamorfosi di Ovidio)


Per chi non ha sotto mano il testo di Ovidio ecco un link

Genziane


francesco zaffuto - Genziane - acquerello - 1991 - cm. 18x10
Di genziane ne esistono circa 400 tipologie, quelle raffigurate un questo acquerello sono quelle che ho incontrato passeggiando nelle montagne bergamasche a circa 800/1000 metri, tra Selvino e Sambusita - 

Asino perplesso


francesco zaffuto - Asino perplesso - olio su tela - 1998 - cm. 60x40
"... a volte mi sento così, solitario e perplesso anche se ancora testardo ..."

Perugia, scalinata

francesco zaffuto - Perugia, scalinata (paesaggio della memoria) - 1989 - acquerello - cm. 14x24 (opera non disponibile)

In una cartoleria di Perugia avevo trovato una vecchia cartolina in bianco e nero e anche un po' ingiallita; l'immagine di quelle due piccolissime figure che scendevano per quella grande scala mi fece venire voglia di ripercorrere quel soggetto con i colori. (f.z.)

Uomo eretto a fissare le stelle – Metamorfosi di Ovidio


francesco zaffuto - nascita dell'uomo - acquerello e isatis – 2008 - cm. 29x21,5

Nacque l'uomo, fatto con seme divino da quell'artefice
del creato, principio di un mondo migliore,
o plasmato dal figlio di Giàpeto, a immagine di dei
che tutto reggono, impastando con acqua piovana
la terra recente che, appena separata dalle vette
dell'etere, ancora del cielo serbava il seme nativo;
e mentre gli altri animali curvi guardano il suolo,
all'uomo diede viso al vento e ordinò che vedesse
il cielo, che fissasse, eretto, il firmamento.
(libro primo - Metamorfosi di Ovidio)

Per chi non ha sotto mano il testo di Ovidio ecco un link

Atri, calanchi di notte


Atri, calanchi di notte - acquerello - 1991 - cm. 30x43 - Francesco Zaffuto

campagna toscana


francesco zaffuto - campagna toscana - anno 1995 - cm. 22x31- tecnica: acquerello e polvere di pino - fa parte delle opere dette: paesaggio della memoria
C’è una particolare luce nella campagna toscana che si fissa nella memoria, sta attaccata ai tronchi di dei pini marittimi e dei cipressi, si diffonde nell’aria, quasi si respira.
“opera non disponibile”

donna gatta


francesco zaffuto - donna gatta - acquerello - 1979 - cm. 30x22

Idee di ...


francesco zaffuto - Idee di ...  - china - 1967 - cm. 48x33

le idee
se sono idee non ci appartengono
vagano nell'universo
le dobbiamo raccogliere delicatamente
come lasciare posare un lucciola sul palmo della mano
osservarne il suo brillare
la lucciola è preziosa quanto la mano
quanto l'occhio che l'osserva
quanto la mente che ragiona
e sa comprendere
che quell'idea non è solo mia

Gubbio - chiesa di San Marziale


francesco zaffuto - cartoline d'Italia - Gubbio - chiesa di San Marziale - acquerello - 1989 - cm. 12,5x20


francesco zaffuto - Gubbio - chiesa di San Marziale - schizzo in matita - 1989 - cm. 21x30

mare in inverno


francesco zaffuto - mare in inverno - acquerello - 1983 - cm 23x34

Medusa - Metamorfosi di Ovidio


francesco zaffuto - acquarello, isatis, polvere di pino -2008 - cm. 21,5x25

Medusa fu desiderata e contesa da molti pretendenti,
e in tutta la sua persona nulla era più splendido dei capelli:
ho conosciuto chi sosteneva d'averla vista.
Si dice che il signore del mare la violasse in un tempio
di Minerva: inorridita la casta figlia di Giove con l'egida
si coprì il volto, ma perché il fatto non restasse impunito
mutò i capelli della Gòrgone in ripugnanti serpenti.
libro quarto - Metamprfosi di Ovidio

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la sosta


francesco zaffuto - la sosta - passeggiata a le Regole - acquerello - 1981  cm. 31,5x21

bifronte

francesco zaffuto – bifronte - divagazioni sul naso di Gogol - 1976 - biro verde su block notes cm. 15x11

modificazione al computer

Teramano alberi sulla provinciale, verso Pineto


francesco zaffuto - Teramano alberi sulla provinciale verso Pineto - acquerello - 1991 - cm. 11,5x11 (opera non disponibile)

la nascita


francesco zaffuto - la nascita - 1985 - cm. 22x13 (opera non disponibile)

dopo la fine

francesco zaffuto - dopo la fine -  acquerello - 1987 - cm. 22x30 (opera non disponibile)

L'uomo del destino


francesco zaffuto - L'uomo del destino -  acquerello e isatis - 1986 - cm. 20x14

Re Licaone diventa lupo - Metamorfosi di Ovidio


francesco zaffuto - Re Licaone diventa lupo - acquarello e isatis -2008 - cm. 21,5x29 

Atterrito fugge e raggiunta la campagna silenziosa
lancia ululati, tentando di parlare. La rabbia
gli sale al volto dal profondo e assetato come sempre di sangue
si rivolge contro le greggi e tuttora gode del sangue.
Le vesti si trasformano in pelo, le braccia in zampe:
ed è lupo, ma della forma antica serba tracce.
La canizie è la stessa, uguale la furia del volto,
uguale il lampo degli occhi e l'espressione feroce.
(libro primo - Metamorfosi di Ovidio)


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il tramonto dell'ideologia


francesco zaffuto - il tramonto dell'ideologia - china - 1984 - cm. 31x23

qualche parola in occasione del 25° anniversario della caduta del muro di Berlino su

Fuochi d'artificio


fuochi d'artificio - acquerello su fondo nero - 1984 - cm. 50x34 Francesco Zaffuto