Appunti di viaggio


Quando si inizia un viaggio si è soliti essere pronti a raccogliere una memoria, molti portano con se la macchina fotografica per raccogliere un istante fermarlo, renderlo eterno.


Anche io porto appresso una piccola scatola con dei pezzettini di colore che uniti all’acqua mi aiutano a raccogliere una memoria.


Ma la magia più grande si crea quando si sedimenta dentro di noi il ricordo di un’immagine che ci aveva piacevolmente colpito e questo può accadere a tutti, anche a quelli che sono partiti senza la macchina fotografica e senza la scatola di colori.


Perché ciò accada occorre guardare con intensità ciò che ci circonda farsi attraversare dalle immagini, abbandonare per alcuni attimi il travaglio delle parole e il tormento dell’io.


Ci accorgeremo così che i posti dove ci siamo soffermati a guardare dopo tanti anni sono ancora dentro di noi e ne ricaveremo una piacevole sensazione quasi più forte di quella che avevamo vissuto.


francesco zaffuto

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